5 borghi da non perdere nel Lazio

Scritto da Noemi

Pubblicato il 25 Agosto 2020

Questa è l’estate giusta per conoscere meglio le bellezze del nostro territorio. Città d’arte, borghi medievali, natura selvaggia… La nostra regione offre innumerevoli meraviglie paesaggistiche tutte da scoprire.

Oggi vi consigliamo 5 borghi da non perdere nel Lazio! Uno per provincia e ricchi di curiosità, che aspettate a partire?

Calcata, il borgo degli artisti – provincia di Viterbo

Un gioiello arroccato sul tufo nella Valle del Treja. Nonostante si tratti della provincia di Viterbo, siamo a soli 40 chilometri da Roma. Abbandonato quasi del tutto negli anni Trenta del secolo scorso, oggi è popolato da una comunità molto attiva di pittori, scultori, musicisti e attori che qui hanno i loro atelier. Sapete qualcosa della leggenda del Santo Prepuzio? Pare che nel 1527 un lanzichenecco, di ritorno dal Sacco di Roma e imprigionato nel paese, nascose la reliquia nella propria cella.

Escursioni da non perdere: i percorsi naturalistici nel Parco Regionale della Valle del Treja dove potrete raggiungere le cascate di Monte Gelato e le necropoli di Narce. Gli itinerari sono percorribili a piedi e a cavallo!

Luoghi da scoprire: il borgo nella sua totalità e il suggestivo Opera Bosco Museo di Arte nella Natura, museo all’aperto di arte contemporanea. Se volete vivere un’esperienza unica, invece, vi consigliamo di trascorrere qualche giorno nelle case del borgo.  Non dimentichiamo un angolo particolarissimo: La Sala dei 201 Tè di Gemma. Se siete appassionati di tè, non può sfuggirvi!

Monti Lepini

Castel di Tora, in viaggio nelle terre di Farfa – provincia di Rieti

Ci spostiamo sulle cristalline acque del Lago del Turano nel reatino: Castel di Tora, meno di 300 abitanti e un vero paradiso, non a caso è uno dei Borghi più belli d’Italia. Le prime notizie risalgono agli inizi dell’anno 1000; nei documenti dell’Abbazia di Farfa si parla di Castrum Vetus de Ophiano. In effetti, il paese si è chiamato sino al 1864 Castelvecchio e solo dopo l’Unità d’Italia prende il nome di Castel di Tora, prima aggregato all’Umbria e infine al Lazio.

Escursioni da non perdere: Castrum Antuni e il suo borgo su una penisoletta collegata da un istmo alla terraferma. Antuni, bombardata durante la Seconda Guerra Mondiale, è da allora abbandonata. Poco oltre è possibile visitare l’eremo di San Salvatore. Da non perdere la possibilità di vedere il lago da una prospettiva diversa noleggiando una canoa!

Luoghi da scoprire: sulla penisoletta di Antuni, scoprite il Palazzo dei Principi Del Drago, con i suoi saloni, le scalinate e le 365 finestre (sul Monte Antuni si accede solo con la guida!). Tappa necessaria le meravigliose trattorie vista lago dove potrete assaggiare tutti i prodotti del territorio a km zero: formaggi, tartufi, funghi, pesce di lago e gli immancabili strigliozzi. Nei dintorni merita certamente una visita il castello di Rocca Sinibalda, opera magnifica del senese Baldassarre Peruzzi.

Ferentino, la città ernica – provincia di Frosinone

Meravigliosa. Non c’è aggettivo migliore per descrivere Ferentino. Perdetevi all’interno del suo centro storico, attraversate le mura megalitiche (VI sec. a.C.) e tuffatevi nel passato dell’antica città degli Ernici. Affacciata sulla Valle del Sacco, la città è ricca di monumenti e siti archeologici dall’epoca romana sino al medioevo: lasciate la macchina fuori dalle mura e raggiungete la Chiesa di Santa Maria Maggiore (XIII secolo), in stile gotico-cistercense ma prima passate a Porta Sanguinaria!

Escursioni da non perdere: una giornata al Lago di Canterno alla riserva naturale omonima. Tappa obbligatoria nella frazione di Porciano per visitare i resti del borgo e del Castrum Porciani. Imperdibile una visita alla vicina Fumone o alle Grotte di Collepardo

 Luoghi da scoprire: l’intero centro storico di Ferentino. Numerose sono le chiese all’interno del borgo così come le porte che si aprono lungo le mura (sono ben 12!). Vi segnaliamo in particolare la Chiesa di Santa Maria dei Cavalieri Gaudenti, adiacente all’omonimo Palazzo e la Cattedrale dei SS. Giovanni e Paolo. Da non perdere il Mercato Romano coperto (II-I sec. a.C.) e l’Acropoli, occupata nel medioevo dalla Cattedrale e dall’episcopio; il Testamento di Aulo Quintilio Prisco, inciso nella roccia; Ponte Sereno e le tracce del basolato stradale. 
Monte Livata

Palombara Sabina, una perla alle porte della città – provincia di Roma

132 ambienti: forse il castello più grande del Lazio. Ebbene sì, alle porte di Roma, nel bellissimo borgo di Palombara Sabina, si erge il magnifico Castello Savelli-Torlonia. Palombara vanta una storia lunghissima e molto interessante che vede passare di qui il processo ai cavalieri templari, gli scontri tra le più importanti famiglie nobiliari romane e anche amori drammatici.  Percorrendo a piedi le strette stradine del borgo resterete affascinati dagli scorci pittoreschi e dalle innumerevoli testimonianze di un passato tutto da valorizzare. Conoscete la storia di Barbara Pasquarelli, “la Palombella“, e dello scultore francese Jean-Baptiste Carpeaux? Trovate la casa di Barbara nel borgo, il loro amore è oggi immortale. 

Escursioni da non perdere: Palombara è alle porte del Parco Regionale Naturale dei Monti Lucretili, polmone verde ricco di storia e biodiversità. Percorrendo i sentieri (sono 53 per oltre 230 km di percorsi!) potrete raggiungere il castrum medievale di  Castiglione (XII secolo): alla vista della cinta muraria resterete senza parole. Nella vicina frazione di Stazzano, potrete invece ammirare i ruderi di Stazzano Vecchio, abbandonato dopo il terremoto del 1901.

Luoghi da scoprire: il territorio di Palombara è ricchissimo di luoghi da visitare. Nel borgo meritano una visita la chiesa di S. Egidio e la chiesa di S. Biagio. Vi consigliamo senza dubbio l’Abbazia di San Giovanni in Argentella, visitabile nel weekend; i ruderi del Convento di San Nicola e una passeggiata nella frazione di Cretone dove potrete anche rilassarvi alle terme!

Monte Scalambra

Itri, nel paese di Fra’ Diavolo – provincia di Latina

Si va ancora più a sud, alle pendici dei Monti Aurunci. Non siamo lontani dal mare e su una delle vie più famose del mondo antico: la via Appia. Le origini di Itri sono antichissime ma il borgo che vediamo oggi, con il suo imponente castello, si sviluppò solamente tra il X e l’XI secolo. Famosa per essere la città natale del brigante Michele Pezza, meglio noto come Fra’ Diavolo, Itri fu territorio del ducato di Gaeta e infine della famiglia Caetani. Il castello si sviluppa dapprima attorno ad una torre pentagonale ma viene poi ampliato e arricchito da un bellissimo cammino di ronda.

Escursioni da non perdere: in direzione di Fondi potrete percorrere per 3 km uno dei tratti meglio conservati dell’Appia Antica. Non perdete neanche il Lago di Fondi nel Parco Naturale Regionale Monti Ausoni e lago di Fondi.

Luoghi da scoprire: nel borgo vi segnaliamo la Chiesa di San Michele Arcangelo (XI secolo) costruita su un tempio antico con il bellissimo campanile normanno e il Museo del Brigantaggio. Itri è a soli 8 km dalla costa e potreste anche visitare Sperlonga e la villa di Tiberio di cui vi abbiamo parlato la scorsa settimana!

Photo credit: VisitLazio

– Noemi Giovino, archeologa medievista.

1 commento

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    I discendenti di fra Diavolo, al secolo Michele Pezza, oggi vivono a Benevento.

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