Ötzi, per un pugno di ambra, Mikel Begoña – Iñaket (a cura di C. Gambale)

Scritto da Noemi Giovino

Pubblicato il 27 Novembre 2020

Associazione Ambrosia è felice di inaugurare una nuova collaborazione: vi presentiamo Carla Gambale, creatrice di Tararabundidee, blog dedicato al mondo della letteratura nelle sue più ampie sfaccettature. Per il nostro blog, invece, Carla (che, diciamolo, è un’archeologa medievista) si occuperà di consigliare a tutti i nostri lettori una serie di graphic novel (i cari fumetti, sua grandissima passione) a tema storico e archeologico. Pronti per iniziare? Non vi resta che leggere il primo consiglio di una lunga serie!

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Era il 19 settembre 1991 quando due turisti tedeschi, al confine italo-austriaco, precisamente sullo Hauslabjoch, trovarono un corpo non identificato. Allarme! La prima cosa a cui pensarono i nostri giovani esploratori era che si trattasse di un alpinista scomparso in età recente, tutti avvisati quindi per fare ulteriori indagini e capire a chi appartenesse questo corpo.

I resti arrivarono in Austria, dove si scoprì che non si trattava affatto di un alpinista, o almeno non di un alpinista recente! Era invece un antico abitante delle lande austro – italiche, soprannominato proprio dalla località del ritrovamento (Ötztal) Ötzi. Ötzi però è solo il nome per gli amici, ufficialmente è conosciuto come mummia del Similaun ed è conservata attualmente a Bolzano, al Museo archeologico dell’Alto Adige. 

Il nostro caro Ötzi secondo i dati, è vissuto tra il 3300 e il 3100 a. C. e Mikel Begoña e Iñaket, nel loro Ötzi, per un pugno d’ambra, immaginano le vicende della nostra mummia e di un suo compagno d’armi: Sölden. Non sappiamo se effettivamente Ötzi avesse un sodale di nome Sölden, ma sappiamo che è stato ucciso da una freccia, quindi sicuramente c’è stata dell’azione prima che il nostro eroe morisse. Nel fumetto, i due hanno un compito delicatissimo, infatti al loro popolo l’oracolo dice: 

“Invierete due cacciatori insieme nell’alta valle, dove cacceranno il più grande fra tutti i cervi. L’esperto mostrerà la strada all’inesperto. In seguito, entrambi depositeranno l’offerta sulla grande pietra sacra e invocheranno i guardiani del cielo. Ciò fatto, i due guerrieri con i loro archi partiranno per l’alta montagna, dove compiranno la loro missione: la sorveglianza dei passi della montagna!”.

 

Perché devono sorvegliare i passi della montagna? Ovviamente per far giungere a destinazione il carico più importante: l’ambra. Riusciranno i nostri eroi a tenere al sicuro il tesoro d’ambra e a salvaguardare i pericolosi passi? Questo lo scoprirete voi, leggendo il fumetto, in cui a questa sceneggiatura fantasiosa, ma assolutamente verosimile e esattamente collocata nell’ambientazione del calcolitico, si aggiungono le matite di Iñaket impreziosisce la storia creata dallo sceneggiatore Mikel Begoña con dei disegni minuziosi e particolareggiati, in cui si possono anche scorgere delle riproduzioni delle pitture rupestri di Altamura e Lascaux

 

Ph. credits: immagini tratte dal sito di BARTA Edizioni. 

©Carla GambaleTararabundidee per Associazione Ambrosia

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